giovedì 4 dicembre 2008

Il posto delle fragole




Ricordate questo splendido film di Bergman?

Mi avvicinai alla casa e trovai subito il posto, ma mi sembrò più piccolo e insignificante di come me lo ricordavo. Però c'erano ancora molte fragole.
Mi sedetti ai piedi di un grande melo solitario e mi misi a mangiare le fragole, una a una.
I.Bergman, Il posto delle fragole, Iperborea.

mercoledì 3 dicembre 2008

Anarcobaleno


Paolo Archetti Maestri

Blu come l'azzardo, verde acqua come
la destrezza, é il mio orgoglio ocra o viola?
Cerulea la tua bellezza
Grigio come il lupo, ma la paura non ha colore, indaco come chi osa, bianco
d'ombra la mia promessa sposa
Rossa la mia lotta e la tua speranza
nera la palpebra chiusa della coscienza
ma nero e rosso insieme sono gli occhi
spalancati alla nostra resistenza
Nera é la parvenza dei tuoi sguardi
senza nome il colore delle aurore
un bianco così denso che ne scroscia
mi acceca un terribile fulgore
Giallo poi danza il deserto
e rossa d'ambra é la tua traccia amore
all'azzurro del cielo resto nudo e aperto
rosso d'un fuoco che non muore
Rosso come il tempo che avvampa il cuore
nero il sangue sparso della cecità
ma nero e rosso onsieme sono il fiore
della nostra infinita libertà
della nostra infinita libertà

Testo di Paolo E. Archetti Maestri e Marco Rovelli

Dormono, dormono, sulla collina...

Sponn River più che luogo dell'anima é luogo di corpi, di vite che non si vogliono arrendere all'oblio del tempo.
Ci sono tutti: Turner, Merrit, Barret, Simmons, Roberts, Frickey, Metcalf, Arnett, Drummer...tutti raccontano, ingordi di vita.

Antologia di Spoon River

Tom Merrit
Da principio sospettai qualcosa
lei si muoveva tanto calma e svanita.
E un giorno sentii richiudersi la portina del retro
come io entravo per la porta di facciata, e io vidi
da dietro il seccatoio nell'incolto
e battersela per i campi.
Ed io intendevo ammazzarlo a vista.
Ma quel giorno, che camminavo presso il Ponte Quarto,
senza un bastone o un sasso a portata di mano,
tutto d'un tratto me lo vidi davanti,
spaventato da morire, che guardava i conigli,
e tutto ciò che potei dire fu"No, no, no!"
Mentre puntava e mi sparava al cuore.
(Tr. Beppe Fenoglio)


Francis Turner,
Non potevo correre o giocare
da ragazzo.
Da uomo non potevo che centellinare,
non bere
perchè la scarlattina mi aveva lasciato il cuore malato.
Eppure giaccio qui
carezzato da un segreto che soltanto Maria conosce:
c'è un giardino d'acacie
di catalpe, di pergole coperte di viti
Là in quel pomeriggio di giugno
al fianco di Maria
baciandola coll'anima sulle labbra
l'anima d'improvviso mi é sfuggita.
(tr. Beppe Fenoglio)






lunedì 1 dicembre 2008

Il cielo sopra Berlino



Assuefarsi all'eterno o scommettere sul qui ed ora?

Fluttuare leggeri cercando la perfezione o cedere alla forza gravitazionale?

http://www.youtube.com/watch?v=5k-Zz0xZ15c&feature=related


Franco Vaccaneo, che ha condiviso con Nuto-Pinolo Scaglione il ruolo di guida sapiente agli spazi immaginativi dello scrittore, prendendone poi il testimone alla sua morte, ci propone un sintetico viaggio tra biografico e interpretativo, ricco di testimonianze inedite, lungo i tre principali riferimenti figurali dell'opera, la città, il mare, e infine la collina.Francesca Lagomarsini approfondisce i termini del dominio mitico all'interno del paesaggio collinare, simboleggiato nel grido umano-animale che rompe il silenzio.Pierpaolo Pracca evidenzia con molta acutezza, al centro dell'universo collinare, l'incombenza estatica del meriggio, che sospende lo spazio-tempo e apre all'irruzione del mitico-divino, declinato poi attraverso le tematiche della nudità, della blackness, dell'imbestiamento.Ma, insomma, un fatto è certo: è la collina ad assumere un rilievo primario, con tutte le altre figure pregnanti che trascina, la vigna, il bosco, il sentiero, la riva.Dalla introduzione di Elio Gioanola.
Il volume è illustrato dagli esemplari più originali del Mail Art Project promosso dalla Fondazione Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo, per il centenario della nascita, dal titolo "Cesare Pavese: the hills and the sun".

Ogni cosa é illuminata



(...) L'atto di ricordare, il procedimento del ricordo, il riconoscimento del nostro passato...i ricordi sono piccole preghiere a Dio (...)
Jonathan Safran Foer, Ogni cosa é illuminata


Un romanzo ed un film deliziosi. La storia di una guarigione dell'anima che coinvolge tre generazioni.